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Il suolo, componente fondamentale della produzione agricola e della sostenibilità ecologica nel suo complesso, è una risorsa limitata, fragile, difficilmente recuperabile e non rinnovabile in una scala temporale umana.

Green soil guarda al suolo come a un’entità complessa e dinamica, in continua evoluzione, che esplica una serie di funzioni che lo pongono di diritto al centro degli equilibri ambientali, dove i fenomeni assumono le forme più diverse a seconda delle condizioni dell’insieme.

Non, quindi, un mero supporto inerte alla produzione agricola ma un corpo vivente, con diversità e unicità caratterizzanti che, se correttamente pesate ed approfondite in modo scientifico, aiutano a meglio comprendere il significato di “risorsa”.

Risorsa che deve essere utilizzata nel modo più consono, in relazione alle sue proprietà intrinseche, affinché possa continuare a svolgere la sua insostituibile funzione.

Il suolo, quindi, come punto di partenza, come approccio consapevole all’ecosistema, dove l’attività agricola non si pone come un possibile fattore di sconvolgimento e disturbo dei processi naturali ma, piuttosto, come un utilizzo responsabile delle risorse, senza mai depauperarle.

La conoscenza del sistema suolo porta maggiore consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti di analisi e nell’interpretazione dei dati, nella valutazione delle specie più consone ad un determinato ambiente e nella scelta dei fattori di produzione che possano armonizzarsi al meglio con il contesto naturale.

La comprensione del suolo e delle caratteristiche ambientali di ogni singolo territorio armonizzano l’agricoltura e la indirizzano verso una produzione di unicità, di qualità e di sostenibilità, sia sociale che economica.

Conoscere, quindi, per armonizzare la risorsa con corrette pratiche agronomiche, evitando di utilizzare in modo eccessivo ed inutile energie esterne che, in ultima analisi, porterebbero a contaminazione locale e diffusa per utilizzo improprio di concimi e prodotti di sintesi, impermeabilizzazione e compattazione per pratiche agronomiche scorrette, perdita di sostanza organica e diminuzione della biodiversità.

Una gestione attiva e responsabile, mai casuale o dettata da abitudini inveterate, acritiche e inconsapevoli, messa in atto dai singoli individui, come gli agricoltori, e dall’intera collettività, operante nel bene comune e nella giustificazione della politica pubblica.

Per tutto questo, Green soil aspira ad essere ricerca, incontro e dialogo trasparente sulla gestione del comparto agricolo ed ambientale, quale mezzo o strumento per raggiungere obiettivi fondamentali, come la cura della terra e, soprattutto, sicurezza per le generazioni future.